Contro ogni violenza

Monumento in memoria di Walter Rossi

Roma  – anno 1978

Il messaggio scolpito nel monumento dedicato a Walter Rossi, e’ una denuncia della cieca violenza del potere al mondo giovanile.

I materiali usati per l’opera, pietra e bronzo, fanno anch’essi parte viva del racconto scultoreo. La pietra grigia, cinque metri cubi di peperino di Marino, e’ stata usata per esprimere la violenza pura, generata dall’arroganza. Il bronzo dorato delle mani, invece interpreta il martirio. Tra la pietra ed il bronzo sono evidenziati altri elementi inclusi nel peperino: i ciottoli. Tali ciottoli, parte naturale del materiale scelto, evocano le armi universali dei deboli. Ovunque nel mondo, esiste una reazione popolare agli abusi, questa viene manifestata con il lancio dei sassi.

La guerra tra Davide e Golia non e’ mai finita, perche’ Golia in realta’ non e’ mai morto.

Il volto scimmiesco al centro dell’ovulo e’ il nuovo Golia da battere. Le mani presenti in tutti i lati dell’opera, chiedono aiuto, reagiscono oppure sono aperte in segno di pace. Esse rappresentano nell’oro del bronzo la parte viva dell’umanita’.

I solchi ricavati nella pietra, sono stati pensati per incanalare i segni del tempo, convogliando il verde dell’ossidazione del bronzo, per dar vita a dei segni grafici che legano la pietra ed il bronzo come una sorta di linfa rigeneratrice.

L’ovulo in cui e’ espressa tutta l’opera, in sintesi raccoglie l’eterna battaglia tra il bene e il male, una battaglia che lascia sul campo giovani vittime, piccoli Davide che riescono a contenere e fermare i tanti Golia presenti nel mondo.

Comunque, il vero valore di questo monumento, sta’ nella spontaneita’ degli amici di Walter, che hanno voluto tale opera per lasciare un segno vivo. Un segno che insieme agli altri segni scritti, cantati o raccontati, tengono sempre allerta gli animi dei giovani di ieri di oggi e di domani, che non si arrendono mai e non intendono vendere il proprio spirito a nessun potere arrogante.