Contro ogni violenza

Roma Piazza Walter Rossi

Nell'estate del 1978  Giuseppe Rogolino iniziò la lavorazione del monumento in memoria di Walter Rossi, commissionato dagli amici del giovane ucciso durante una manifestazione a Roma nel 1977. 

Cinque metri cubi di pietra (peperino di Marino) e otto mani in bronzo dorato. Il blocco è stato lavorato direttamente nelle cave di Marino mentre la mani sono state fuse nella Fonderia Flaminia di Roma. Questa scultura intitolata "Omeopatia della violenza" è nata in un periodo storico ricco di tensioni, i famosi anni di piombo. L'opera si divide in due parti fondamentali. Quella raccontata nella pietra rappresenta la cieca violenza; una figura scimmiesca trattenuta da un'enorme mano fusa ad altri elementi antropomorfi racchiusi in una forma ovoidale, che precipita al suolo come un relitto celeste proveniente da un mondo lontano. Le mani in bronzo anatomicamente perfette sono invece la metafora della parte buona dell'uomo che cerca di fronteggiare quella stessa violenza. E' la sintesi dall'antica lotta tra il bene e il male, nella cui scia spesso cadono molte giovani vittime come Walter Rossi.

A distanza di trent'anni il comune di Roma ha commissionato allo stesso scultore Rogolino, il restauro dell'opera che verrà inaugurata domenica 29 settembre 2007 alle ore 11 in piazza Walter Rossi.

Per saperne di più

Walter Rossi è stato un militante comunista italiano appartenente a Lotta Continua, ucciso all'età di vent'anni da un proiettile che lo colpì alla nuca in Viale delle Medaglie d'Oro a Roma, mentre partecipava ad un volantinaggio antifascista.

Servizio del Tg3

Roma 29 settembre 2007